Visualizzazione post con etichetta cri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cri. Mostra tutti i post

venerdì 7 agosto 2015

Critica i migranti su fb , la croce rossa sospende il presidente sardo Gallistru

Critica i migranti su Fb, la Croce Rossa sospende il presidente sardo Gallistru

Oggi alle 17:18 - ultimo aggiornamento alle 18:28

francesco gallistru
Francesco Gallistru
Il presidente sardo della Croce Rossa Francesco Gallistru è stato sospeso per un commento sgradito sui migranti lasciato sulla pagina Facebook del deputato Giorgia Meloni.
La denuncia è del consigliere regionale di Fratelli d'Italia-An, Paolo Truzzu che accusa: "E' davvero strana l’idea di democrazia e di libertà di pensiero che hanno i profeti del politicamente corretto”.
Così il consigliere regionale sardo racconta l'accaduto: "La parlamentare e leader di Fratelli d’Italia il 28 luglio scorso ha pubblicato un post in cui stigmatizzava l’azione di alcuni immigrati ospiti al residence “Mimose” di Eraclea. Gli extracomunitari, per protestare contro la cooperativa che gestisce i servizi nel centro, avevano lanciato per strada i pasti preparati e serviti loro".
Francesco Gallistru, attraverso il proprio profilo personale, aveva commentato scrivendo queste parole: "Quando da piccolo protestavo per il cibo mia madre mi toglieva il piatto rimanevo senza cena e lo stesso piatto me lo ritrovavo per i giorni successivi… uffi se fossi stato un extracomunitario avrei avuto il diritto di protestare”.
Un commento che - denuncia Truzzu - "è stato ritenuto “gravissimo” e “discriminatorio” dal Comitato centrale della Cri, in quanto rivolto a persone “vulnerabili”, e avrebbe perciò violato il “codice etico e di buona condotta” che guida i soci della Croce Rossa italiana", tanto che per Gallistru sarebbe scattata la sospensione dalla carica.
“La verità è un’altra – denuncia Truzzu – si è voluto zittire con un provvedimento sproporzionatamente duro rispetto ai fatti contestati una legittima voce di dissenso, diversa dall’imperante ideologia del politicamente corretto. Non si è tenuto conto degli anni di servizio nella Cri di Gallistru, del suo pregresso e delle attività di assistenza al prossimo svolte. E' bastato un commento sgradito per cancellare dalla Croce Rossa sarda, letteralmente da un giorno all’altro, il Presidente del Comitato regionale”.
Il post di solidarietà di Giorgia Meloni
Il post di solidarietà di Giorgia Meloni
Giorgia Meloni ha subito espresso solidarietà a Gallistru, annunciando che presenterà immediatamente un'interrogazione parlamentare.
Fonte: unionesarda.it Venerdì 07 Agosto 2015 - Aggiornato alle 19:34

mercoledì 6 febbraio 2013

Corte dei Conti, Croce Rossa Italiana e sovvenzioni pubbliche. «Pubblico é bello se sganasciamo noi»!

di Giuseppe Sandro Mela
  La Corte dei Conti ha pubblicato la Relazione CRI 2011. Non è lusinghiera.
  Lo stato eroga circa 180 milioni di euro ogni anno alla Croce Rossa. Senza eseguire controllo alcuno su come siano impiegati i fondi elargiti a questo ente benefico.
  Ma, diciamolo pure apertamente, benefico per chi?
  «Il maxi-contributo pubblico serve in realtà solo per pagare gli stipendi.»
  «Non ai 150mila volontari, ma ai 4mila dipendenti che affollano uffici e sedi centrali e periferiche della Croce Rossa Italiana.»
  «L’ultimo bilancio presentato era del 2004. Poi il nulla. Niente contabilità per un sacco di anni.»
  «Ma quell’opera di trasparenza non basta ancora a giustificare quell’abnorme stipendificio pubblico che è stato ed è la Croce Rossa italiana.».
  «5mila dipendenti e 23 auto blu, con due autisti a disposizione 24 ore su 24 per macchina».
  «Non c’era un bilancio dal lontano 2004 e c’era da coordinare 19 comitati regionali, 103 comitati provinciali e ben 460 comitati locali. … Senza un consolidamento non c’è leggibilità dei conti. E così ti ritrovi con comitati locali in attivo che convivono con comitati in profonda perdita.».
  «Solo per il personale, documenta la Corte dei Conti, si spendevano 208 milioni nel 2005. Corrispondono a più della metà dell’intera spesa corrente dell’ente che vale poco meno di 400 milioni.»