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venerdì 30 agosto 2019

Italia. 3,356,750 dipendenti pubblici. Della burocrazia.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-08-30.

Burocrazia 828

Attenzione! I dati riportati si riferiscono al personale regolarmente assunto ad orario pieno. A questi si dovrebbero aggiungere tutti coloro che a qualsiasi titolo e con qualsiasi remunerazione sono incardinati nel comparto pubblico: spesso sono denominati ‘precari’.

Con il termine di ‘stipendio’ si fa riferimento al totale percepito, ivi comprese addizionali, gratifiche, etc.

mercoledì 6 febbraio 2013

Corte dei Conti, Croce Rossa Italiana e sovvenzioni pubbliche. «Pubblico é bello se sganasciamo noi»!

di Giuseppe Sandro Mela
  La Corte dei Conti ha pubblicato la Relazione CRI 2011. Non è lusinghiera.
  Lo stato eroga circa 180 milioni di euro ogni anno alla Croce Rossa. Senza eseguire controllo alcuno su come siano impiegati i fondi elargiti a questo ente benefico.
  Ma, diciamolo pure apertamente, benefico per chi?
  «Il maxi-contributo pubblico serve in realtà solo per pagare gli stipendi.»
  «Non ai 150mila volontari, ma ai 4mila dipendenti che affollano uffici e sedi centrali e periferiche della Croce Rossa Italiana.»
  «L’ultimo bilancio presentato era del 2004. Poi il nulla. Niente contabilità per un sacco di anni.»
  «Ma quell’opera di trasparenza non basta ancora a giustificare quell’abnorme stipendificio pubblico che è stato ed è la Croce Rossa italiana.».
  «5mila dipendenti e 23 auto blu, con due autisti a disposizione 24 ore su 24 per macchina».
  «Non c’era un bilancio dal lontano 2004 e c’era da coordinare 19 comitati regionali, 103 comitati provinciali e ben 460 comitati locali. … Senza un consolidamento non c’è leggibilità dei conti. E così ti ritrovi con comitati locali in attivo che convivono con comitati in profonda perdita.».
  «Solo per il personale, documenta la Corte dei Conti, si spendevano 208 milioni nel 2005. Corrispondono a più della metà dell’intera spesa corrente dell’ente che vale poco meno di 400 milioni.»