domenica 7 luglio 2013

PdL presenta nuova legge ammazza-blog

Pdl presenta nuova legge ammazza-blog: omesso controllo anche per i commenti
La responsabilità penale sarebbe a carico del gestore del sito o blog che non cancella entro 24 ore i commenti che possono configurare la commissione di reati. M5S: "E' norma contro sito di Beppe Grillo"
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 6 luglio 2013

Omesso controllo per tutte le testate online e anche per i commenti dei lettori ad ogni singolo articolo o post. E’ questo il contenuto di un disegno di legge presentato il 2 luglio scorso dal deputato del Pdl Salvo Torrisi e che si è immediatamente guadagnato il nomignolo di “legge ammazza-blog”. Qualora la normatvia dovesse essere approvata, tutti i blog subirebbero serie ripercussioni, primo fra tutti quello di Beppe Grillo, di gran lunga il più letto in Italia. Ed è proprio dall’house organ del M5S che partono le accuse contro la norma. “Che la nuova legge Ammazza blog sia pensata in primis per il blog di Beppe Grillo lo fa pensare lo stesso firmatario del disegno di legge, Salvo Torrisi del Pdl, quando spiega che ‘non c’è nessuna censura nei confronti dei 5 stelle. Ma internet non può continuare a essere il luogo virtuale dell’impunità” si legge sul sito dell’ex comico genovese.

“Il reato di omesso controllo, fino a questo momento limitato alle testate giornalistiche e al loro direttore (o vicedirettore) responsabile – è scritto sul blog – sarebbe esteso a tutte le testate online, prendendo in considerazione anche i commenti a piede di ogni articolo o post. Proprio questo esplicito riferimento ai commenti fa pensare al blog di Grillo”. La spiegazione è assai semplice: “Secondo il ddl, la responsabilità penale sarebbe a carico del gestore del sito o blog che non cancella entro 24 ore i commenti che possono ‘configurare la commissione di reati’ – è il pensiero del leader M5S – Ovviamente, soprattutto per i siti molto seguiti è un lavoro praticamente impossibile. Basti pensare che, ogni giorno, ogni singolo post che appare sul blog di Beppe Grillo ha centinaia se non migliaia di commenti. Ma quali sono i reati che si possono compiere solo scrivendo un commento? Fondamentalmente due: diffamazione e vilipendio. Punire il titolare di un sito per quanto scritto nei commenti è concepibile solo da chi il web non lo conosce”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/06/pdl-presenta-nuova-legge-ammazza-blog-omesso-controllo-anche-per-commenti/648068/

sabato 6 luglio 2013

Bidelli e idraulici (sono loro i colpevoli?)


In un recente spot andato in onda con una certa insistenza sui canali RAI, l'Agenzia delle Entrate di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Presidenza del Consiglio hanno tentato di convincerci che veniamo tassati per il nostro bene, che più diamo allo Stato, più ci verrà restituito. “Se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti. In servizi” recitava il messaggio. Ma per ConfContribuenti questa è pubblicità ingannevole ed ha segnalato l’illecito all’AGCOM. Nella segnalazione si puntualizza come sia la maggioranza parlamentare eletta coi voti di una parte minoritaria del paese a decidere chi può attingere alle risorse raccolte attraverso l’imposizione fiscale.[1]

Uno degli esempi più recenti riguarda il salvataggio della Monte dei Paschi con i soldi dell'IMU: 3,9 miliardi di euro passati dalle tasche di noi contribuenti a quelle della banca per volere del governo e certamente non di noi cittadini, che in cambio di quel salvataggio non riceveremo alcun servizio.[2]

venerdì 5 luglio 2013

Frasi choc nel tema di fine anno: "Gli ebrei sono di una razza inferiore"

Un tema sul razzismo vira decisamente verso l'antisemitismo. Da qui il voto basso, la reazione dello studentessa su Facebook, la bocciatura.
Scrive nel compito in classe sul razzismo che quella ebrea "è una razza inferiore". Il docente, nella correzione del lavoro, l'ultimo dell'anno scolastico, sottolinea gli errori storici e le citazioni di presunti studiosi della genia umana. Quindi decide di valutarlo con il voto: insufficiente. La ragazza si ripresenta a scuola con degli opuscoli dai quali avrebbe estratto il succo del suo tema. La docente spiega che si tratta di teorie dalle basi inconsistenti. Qualche ora dopo, su facebook, nel profilo della studentessa, la foto del compito con tanto di correzioni e una lunga serie di epiteti e insulti alla "insegnante comunista del c... che difende gli ebrei". Frasi lette e commentate da diversi utenti e dagli amici dell'adolescente. Qualcuno, però, ha pensato di fotografare il piccolo "forum" e mostrarlo all'insegnante. A quel punto nasce "il caso". All'unanimità la scuola decide per il cinque in condotta, un voto che significa bocciatura.
Tutti i dettagli nell'articolo di Vito Fiori sull'Unione Sarda oggi in edicola.
                                       unionesarda.it

Le uccidono i gattini con l'acido muriatico. Cagliari, donna di 59 anni ustionata nella notte

Le uccidono con l'acido muriatico i gattini che stava accudendo nel sottoscala del suo palazzo e lei, forse nel tentativo di salvarli, o per abbracciarli per l'ultima volta, rimane ustionata alle braccia, al torace e all'addome.
Protagonista del fatto su cui stanno indagando i carabinieri della Stazione di Sant'Avendrace a Cagliari, una 59enne residente in palazzina in via Cornalias. La donna è ricoverata nell'ospedale Marino con ustioni di primo, secondo e terzo grado. Quando i carabinieri durante la notte sono arrivati nella palazzina, assieme ai medici del 118, hanno trovato la donna seduta nel sottoscala con in grembo i quattro cuccioli di gattini ormai morti. Si prendeva da tempo cura dei gatti della zona e in particolare di alcuni nati da poche settimane a cui portava da mangiare e che aveva collocato in una cuccetta, ricavata in una cesta, nel sottoscala in cui abita. Ma quelle attenzioni nei confronti degli animali non sarebbero state gradite. Secondo quanto accertato dai carabinieri, poco dopo mezzanotte qualcuno ha raggiunto il sottoscala cospargendo le bestiole di acido muriatico. La donna, probabilmente svegliata dal miagolare dei gattini, si è subito precipitata per controllare vedendo, però, che ormai l'acido stava facendo scempio delle bestiole. Sul posto, poco dopo, sono giunti un'ambulanza e i carabinieri che ora hanno avviato le indagini su quanto accaduto.
                                           unionesarda.it
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Dopo la bella notizia di ieri, turbata in ogni caso dalla domanda "perché un cane si trova in mare" e ,nel pomeriggio dal "bambino aggredito dal proprio cane" (caso da chiarire), ecco che questo episodio fa terminare la settimana in un pessimismo che ha dell'incredibile. Come già detto altre volte, riporto queste notizie perché credo che le bestie abbiano qualcosa da insegnarci, e perché se gli animali vengono trattati bene anche noi umani stiamo meglio. Chi ha compiuto questo gesto da "arancia meccanica", al pari di chi,come uno stronzo questa mattina,in Via Garibaldi (a Cagliari) ha portato via (dall'ape) la scopa che usa lo spazzino e l'ha nascosta, trattasi di individui che vivono interiormente dei disagi, non sanno nemmeno perché sono al mondo.E mai forse lo sapranno.

giovedì 4 luglio 2013

Zero privacy : il futuro progettato dal vero potere mondiale


Secondo Marlon Brando, la privacy non era «semplicemente un diritto, ma un prerequisito assoluto per vivere». Bei tempi. Oggi, «proteggere è veramente un parolone, anche un po’ improprio», accusa Glauco Benigni: «Ciò che appare è che la sfera pubblica globalizzata – i governi, i militari, i trader, i tecnocrati – vogliano impedire che la raccolta e il trattamento dei dati sia ostacolata dal sacrosanto bisogno di riservatezza, e per far questo hanno organizzato un sistema molto complesso di protezione regolata, al quale è impossibile sottrarsi e nel quale è quasi impossibile intervenire». Ma allora Orwell aveva ragione? «La domanda ormai appare retorica». Governi ossessionati dalla sicurezza, trader ossessionati dal guadagno e tecnocrati facilitatori del controllo formano una terna che non consente scampo: «La privacy è stata abbindolata, sedotta e stuprata da bambina. E ora, i suoi stupratori travestiti da padri di famiglia ne fanno mercimonio».

A Carloforte un cane salvato in mare: era rimasto impigliato nelle reti

Rimane impigliato nelle reti Carloforte, cane salvato in mare
L'episodio è avvenuto al largo dell'Isola di San Pietro.
Un pescatore ha soccorso e tirato a bordo un cane rimasto impigliato tra le reti. Il naufrago a "quattro zampe", stremato, è stato affidato al veterinario. Non ha il microchip.
                                       unionesarda.it
Ogni tanto una buona notizia: vivendo il presente fa piacere leggere epiloghi del genere.

lunedì 1 luglio 2013

QR code: il codice per la lettura veloce ora a portata di tutti

Forse lo avete notato su magliette, cataloghi, pagine pubblicitarie, sulle confezioni di prodotti come alimentari, tinte per capelli (Garnier per citare un esempio), nelle etichette di vini e bevande, prodotti cosmetici e farmaceutici, per la cura dell’auto.
Molti brand di fama internazionale lo utilizzano, come Prénatal, Ikea, dall’anno scorso anche la storica agenda Smemoranda, la nota catena di profumerie Limoni e molti altri. Ma anche festival e fiere, musei, ristoranti, agenzie turistiche. Perfino l’industria musicale.