Visualizzazione post con etichetta pensieri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensieri. Mostra tutti i post

domenica 19 gennaio 2014

Non tutto il dolore viene per nuocere

Dalla mia personale esperienza, posso affermare che dietro ogni dolore si celano infinite possibilità di crescita umana, di conoscenza, e fattori imprescindibili per il raggiungimento della consapevolezza di sé e del mondo.
Il trauma prodotto dal dolore, spaventa da una parte, ma per un altro verso, come una lente di ingrandimento, mette a fuoco tutto ciò che prima consideravamo normale, scontato, non degno di nota, di analisi e di critica.
Così ogni parte e frammento del nostro essere viene vivisezionata, l’osservazione amplificata e, per logica conseguenza, la capacità di discernimento.
Ergo, se noi lasciamo il dolore alle spalle, per concentrarci invece sul suo rovescio della medaglia, saremo in grado di capire gli infiniti benefici di una tale esperienza per metterli poi a frutto e farne tesoro.

giovedì 10 gennaio 2013

PER CHI SUONA LA CAMPANA (UNO DEI PERQUISITI DI STORMFRONT, RACCONTA LA SUA ESPERIENZA)

DI MAURIZIO D'ANGELO Riceviamo e pubblichiamo

Mi chiamo Maurizio D'Angelo, ho 40 anni, sono nato e vivo in Valle d'Aosta.

Ho completato studi professionali, ho assolto gli obblighi di leva, ho svolto diversi lavori e come tanti italiani che non hanno santi in paradiso, mi arrangio come posso: non sono uno dei tanti parassiti che lavorano grazie a una tessera di partito, ho fatto l'operaio, l'impiegato, ho venduto polizze, case e altro, e fatto del mio meglio per comportarmi onestamente in questa bella Italia.


Alcune volte sono andato a votare e altre volte no, apprezzo i referendum, li ritengo l'unica possibilità che abbia il popolo di decidere su una qualche tematica.

Non sono mai stato a manifestazioni politiche e sindacali.

Non ho mai partecipato a raduni, congressi di partiti, movimenti politici e culturali.

Non ho mai avuto tessere di partito, ne vado molto orgoglioso, penso non ci siano differenze tra le forze politiche, il disastro degli ultimi 18 anni dimostra che i partiti politici attuano le stesse sciagurate politiche economiche volte alla tutela dei loro privilegi e alla distruzione di chi produce: ritengo perciò tutti i partiti e tutti i sindacati nessuno escluso, alla radice dei problemi dell'Italia.

giovedì 15 marzo 2012

Il senso della collettività e dell'azione

Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con il Divino e gli chiese: – “Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno”. Il Divino condusse il sant’uomo verso due porte. Ne aprì una e gli permise di guardare all’interno. C’era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso. Il sant’uomo sentì l’acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall’aspetto livido e malato. Avevano tutti l’aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po’, ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano accostare il cibo alla bocca. Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze. Dio disse: “Hai appena visto l’Inferno”. Dio e l’uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l’aprì. La scena che l’uomo vide era identica alla precedente. C’era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l’acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghi manici. Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro sorridendo. Il sant’uomo disse a Dio: “Non capisco!”.
– “È semplice,” – rispose Dio, – “essi hanno imparato che il manico del cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire sé stessi….ma permette di nutrire il proprio vicino. Perciò hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri! Quelli dell’altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi…