In quel di Bruxelles, e precisamente all’interno del Parlamento, deve annidarsi, da qualche parte, un Ufficio Mentecatti. L’Ufficio Mentecatti è una imprescindibile propaggine burocratica di molte istituzioni comunitarie, sia ben chiaro. Non si spiegherebbero altrimenti alcune norme trasfuse poi in complicatissimi trattati tipo quelle che hanno istituito una Banca Centrale per finanziare le banche anziché gli stati fondatori oppure quelle, arcinote, confluite nel fiscal compact e addirittura nella nostra Costituzione, con le quali si è istituzionalizzato, per via normativa, un metodo scientificamente infallibile per inibire la crescita e implementare il debito (e cioè il famigerato pareggio di bilancio). Tuttavia, l’Ufficio Mentecatti non si occupa solo di economia; delibera a trecentosessanta gradi e, soprattutto, non di rado sclera.
Visualizzazione post con etichetta discriminazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta discriminazione. Mostra tutti i post
venerdì 18 gennaio 2019
L’Ufficio Men tecatti
Etichette:
bruxelles,
diffida,
discriminazione,
francesco carraro,
istituzioni comunitarie,
lay-man,
lemma maschilista,
men,
mentecatti,
scenarieconomici
domenica 29 luglio 2018
Germania : i migranti lanciano una "campagna antirazzista" . Fra poco anche da noi?
Un militante antirazzista 25enne, Ali Can, ha lanciato una campagna che coinvolge migliaia di tedeschi immigrati, di prima o seconda generazione: #MeTwo, dove “two” sta per “due culture”.
Sulla scia del movimento Metoo e dopo la polemica sul calciatore tedesco di origine turca Mesut Özil, criticato per essersi fatto immortalare in alcune foto con Recep Tayyip Erdogan, i giovani in questione hanno deciso di postare sui social network le loro storie di matrice razzista nel quotidiano. In poco tempo, l’hashtag è salito in testa alle tendenze di Twitter in Germania. La vicenda ha riaperto il dibattito sull’integrazione nel Paese.
La parola #MeTwo fa riferimento ai due cuori, “uno tedesco e uno turco”, che Özil ha
Etichette:
#metwo,
ali can,
arsenal,
der spiegel,
discriminazione,
erdogan,
germania,
immigrato,
ozil,
tedesco,
twitter
martedì 29 aprile 2014
Eguaglianza e discriminazione
| ||
lunedì 3 settembre 2012
Classi separate per i rom: l’apartheid scolastico in Slovacchia
Oggi comincia il nuovo anno scolastico in Slovacchia.
Come ogni genitore responsabile, Marcela e Peter accompagneranno i loro
figli a scuola nella città di Levoèa. Più precisamente, alla scuola
elementare Francisciho nel quartiere di Tehelna.
Come già è successo nel 2009 e nel 2011 ad altri due loro figli, Dusan ed Erika, anche l’altra figlia, Renata, stamattina verrà con ogni probabilità separata dai suoi coetanei.
Dusan lo hanno separato dagli altri alunni in quinta elementare, Erika alla prima.
La ragione è che Dusan, Erika e Renata sono bambini rom.
Come già è successo nel 2009 e nel 2011 ad altri due loro figli, Dusan ed Erika, anche l’altra figlia, Renata, stamattina verrà con ogni probabilità separata dai suoi coetanei.
Dusan lo hanno separato dagli altri alunni in quinta elementare, Erika alla prima.
La ragione è che Dusan, Erika e Renata sono bambini rom.
Iscriviti a:
Post (Atom)