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sabato 27 giugno 2020

Ecco come si finisce nelle mani degli usurai (o anche peggio)

Che non fosse un paese per poveri lo si sapeva, ma ora ai poveri si potrà negare anche l'acquisto in comode rate mensili.
Il primo gennaio 2021 entrerà in vigore il Regolamento Europeo numero 171 del 2018 che specifica la soglia oltre la quale un debitore in ritardo coi pagamenti verrà obbligatoriamente segnalato alla Centrale Rischi ed entrerà nella lista nera dei cattivi pagatori.
Tale nuovo limite è di soli 100  euro (proprio cento euro) e scatta dopo soli 90 giorni di ritardo nei pagamenti. Il limite è cumulativo per ogni creditore e basta non pagare 3 bollette da 40 euro per entrare nella famigerata lista nera e non uscirne mai piu'. Se l'azienda di servizi fornisce assieme luce e gas la trappola è pressochè perfetta.
CRIF, dopo aver ricevuto dal creditore la segnalazione di ritardo nei pagamenti per oltre 100 euro ed oltre 90 giorni di ritardo, provvederà a classificare il malcapitato come cattivo pagatore. La vita per per lui diventerà ancora più difficile, i finanziamenti all'acquisto, la rateizzazione delle bollette arretrate, i prestiti personali bancari, il quinto dello stipendio, il mutuo per la prima casa saranno molto piu' difficili e costosi da ottenere quando non saranno addirittura negati.
Indovinate un pò quale sarà per una crescente fetta di italiani l'unico modo di prendere soldi a prestito, magari al venti per cento mensile?
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2018/171 DELLA COMMISSIONE del 19 ottobre 2017 che integra il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione relative alla soglia di rilevanza delle obbligazioni creditizie in arretrato
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Articolo 1
Condizioni per la fissazione della soglia di rilevanza per le esposizioni al dettaglio
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2.La componente assoluta è rappresentata dall'importo massimo che può raggiungere la somma di tutti gli importi in arretrato dovuti da un debitore all'ente, all'impresa madre dell'ente o a una delle sue filiazioni («obbligazione creditizia in arretrato»). L'importo massimo non supera i 100 EUR o il controvalore di tale importo in moneta nazionale.
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(questo link scarica il file CELEX 32018R0171 IT TXT.pdf dal sito della Unione europea)

non so perchè venga scritto in piccolo, le ho provate tutte per un carattere più grande!

mercoledì 17 aprile 2019

Italia. Evasione fiscale (in EU 823 mld) e contante usato nell’85.8% dei pagamenti.

Giuseppe Sandro Mela.

019-04-15.

2019-04-15__Contante__001

È stato pubblicato un interessante Report dal titolo:

Gli italiani sono ancora (troppo) affezionati al contante

da cui si evince che gli italiani usano le banconote nell’85.9% dei pagamenti effettuati: bancomat e carte di credito sono utilizzate solo per i pagamenti più onerosi.

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«La gran parte dei pagamenti avviene per acquisti quotidiani, ovvero presso il panettiere, il supermercato, la farmacia (40,2% di tutti gli scambi) oppure al bar e nei ristoranti (21,6%).»

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«Al di sopra dei 100€, invece, arriva il turno degli assegni o dell’acquisto digitale, i quali coprono il 12,2% delle transazioni di queste dimensioni»

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«Nel caso di transazioni di grande entità le carte di credito salgono al 28,6%, mentre l’uso del contante si ferma “solo” al 68,4%.»

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domenica 10 marzo 2013

Imprese: 5 su 6 temono fallimento entro dicembre

Il 2013 rischia di essere un anno nero per le aziende italiane: 5 su 6 temono di fallire entro dicembre . E' quanto emerge da un rapporto dl Centro studi Unimpresa, secondo cui sono diversi i motivi che mettono in ansia gli imprenditori: in cima alla classifica ci sono i problemi con le banche per la concessione di credito, poi i ritardi dei pagamenti della Pubblica Amministrazione, i mancati incassi da clienti privati, difficoltà nel rispettare scadenze e adempimenti fiscali, l'impossibilità di pianificare investimenti, la scarsa flessibilità nel gestire l'occupazione.
                                           unionesarda.it
Bisogna precisare che parla di imprese. Sono comprese anche le attività commerciali? O quelle che effettuano sia forniture pubbliche, con appalti , o forniscono anche privati? Perché c'è differenza anche se la sostanza non cambia nè è piacevole vedere imprese a gambe all'aria. Ma per alcuni è importante la legge elettorale e le nozze gay. 

domenica 9 settembre 2012

Ragionare in termini diversi

I ragionamenti, secondo da chi sono presentati, sono come le statistiche che possono essere manovrate e dimostrare anche cose non veritiere. Nel mio caso vorrei dimostrare che i danni dal mancato rilascio di uno scontrino sono una cosa ben diversa da chi indirizza fondi statali o europei verso un'azienda amica per poi dividere e ,come è successo in Sardegna, trovarsi con capannoni nemmeno terminati circondati da sterpaglie. Chi non mi rilascia lo scontrino, mettiamo sia un barista, ha però acquistato il caffè e le paste, con fattura, paga chissà quanto di corrente elettrica, di solito piena di iva e addizionali, fa lavare le vetrine e di solito questi "prendono soldi in nero", ma siccome sono italiani i soldi li spendono qui e non li mandano in Asia o Africa o altrove. Ecco