di Valerio Valentini
Mercoledì la Commissione Europea ha pubblicato un lungo rapporto in cui ha dichiarato il totale fallimento delle politiche economiche comunitarie:
l’Europa non è stata in grado di reagire con coerenza alla crisi, ha
lasciato che banche e finanza facessero i loro comodi ed ha permesso che
alcuni Paesi guadagnassero sulla pelle di altri Paesi.
Perché mai la Commissione Europea si è lanciata in quest’accorata
ammissione di colpa? La motivazione appare subito chiara, sfogliando il
rapporto: l’incapacità di reagire alla crisi viene imputata alla “mancanza
di organismi direttivi al livello europeo” che possano agire
indipendentemente dalle “decisioni prese a livello nazionale” e “sulla
base di interessi esclusivamente nazionali”. Se siamo alla
canna del gas,