«Noi siamo la Coop, e questo non è uno spot.
Siamo donne lavoratrici e madri che facciamo la Coop tutti i giorni.
Siamo sorridenti alla cassa ma anche terribilmente incazzate. Abbiamo
paura ma sappiamo che mettendoci insieme possiamo essere più forti e per
questo ci siamo organizzate. La Coop è il nostro posto di lavoro, non
può essere la nostra prigione», con queste parole le dipendenti della
Coop appartenenti al sindacato Usb hanno deciso di scrivere a Luciana
Littizzetto, testimonial dello spot della nota catena di supermercati.
Il mondo del lavoro, quello della cooperativa non è come lo descrive lo
spot?
Ecco cosa scrivono alcune delle dipendenti:
«Cara Luciana, lo sai cosa si nasconde dietro il sorriso di una
cassiera che ti chiede di quante buste hai bisogno? Una busta paga che
non arriva a 700 euro mensili dopo aver lavorato sei giorni su sette
comprese tutte le domeniche del mese. Le nostre famiglie fanno una
grande fatica a tirare avanti e in questi tempi di crisi noi ci siamo
abituate ad accontentarci anche di questi pochi soldi che portiamo a
casa. Abbiamo un’alternativa secondo te?
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martedì 27 novembre 2012
«Luciana, la Coop non sei tu». Lettera a Luciana Littizzetto
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venerdì 13 luglio 2012
Intelligenza e Artificio
Ho provato a giocare con un videogame che simula le partite di calcio, e ne sono rimasto affascinato.
Il fascino non deriva dal gioco del calcio in sè, ma dal risultato eccezionale, ottenuto dai creatori di questo gioco, nel simulare una situazione estremamente complessa, in cui 22 individui si muovono ed agiscono ciascuno in modo indipendente.
Il fascino non deriva dal gioco del calcio in sè, ma dal risultato eccezionale, ottenuto dai creatori di questo gioco, nel simulare una situazione estremamente complessa, in cui 22 individui si muovono ed agiscono ciascuno in modo indipendente.
Agiscono, ed
interagiscono. Il risultato infatti è talmente realistico, che guardando
lo schermo un pò da lontano si potrebbe anche pensare di assistere ad
una partita vera, con tanto di boati del pubblico e commento "dal vivo"
dei telecronisti.
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