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domenica 13 gennaio 2013

La tua salvezza? Sì, ma a pagamento

Ci si lamenta sempre dei cattolici, di scientology e di altre religioni, in quanto il loro modo di agire sembra in netto contrasto, ne sono certo per i cattolici, con i dettami riportati, per esempio, nei vangeli riconosciuti. 
Però a ben vedere, chi spesso punta l'indice verso i cattolici, magari è il primo che paga un abbonamento a un sito per leggere i messaggi e i consigli di un santone o guru, o peggio che mai è lui che gestisce un sito dove, per ricevere lumi devi pagare.
Peccato perchè se è vero che quei cattolici sbagliano a chiedere o pretendere denaro per matrimoni o funerali, è altresì vero che chiedere, esigere, denaro per indicare la strada della salvezza, non è giusto: gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
Invece mi infastidisce proprio chi, conscio di un servizio che può offrire gratis, del fatto che le sue indicazioni possono davvero essere utili e determinanti, approfitta di questasua posizione per guadagnare denaro.
Intendiamoci

sabato 6 ottobre 2012

Immaginate una stanza buia...

Immaginate una grande stanza buia. In quella stanza c'è un regista che sta sonnecchiando, disteso su un divano. Improvvisamente il regista si risveglia: gli è venuta un'idea per un nuovo film.

Il regista si mette al lavoro e inizia a scrivere la sceneggiatura. Inventa personaggi, crea situazioni, immagina ambienti, poi cambia e ricambia la storia per renderla sempre più interessante, finché non è completamente soddisfatto del risultato.

A quel punto il regista inizia a mettere in piedi la produzione del film. Fa i provini a diversi attori, sceglie quelli più adatti, e discute con loro tutti gli aspetti più reconditi della personalità dei protagonisti.

A loro volta, ciascuno degli attori valuta il ruolo che gli stato è offerto, e decide se partecipare o meno al film, anche tenendo conto della propria carriera. Ad esempio, un attore che nel film precedente ha interpretato il ruolo del cattivo, accetta volentieri il ruolo dell'eroe nel nuovo film, perché vuole evitare di venire percepito dal pubblico come una persona realmente cattiva. Oppure, un'attrice decide di partecipare al film perché la storia d'amore che dovrà vivere sul set le permetterà di esplorare una zona della sua personalità che ancora non conosce bene. Un terzo attore, che nel film precedente ha interpretato il ruolo di un industriale miliardario, accetta volentieri di interpretare il ruolo di un operaio sfruttato dal padrone, per conoscere meglio ambedue gli aspetti di questa dinamica sociale.

Nel frattempo il regista fa costruire i set, organizza la troupe, pianifica la produzione, e finalmente, un bel mattino, viene dato il primo ciak.