Sono cose che non stravolgono la nostra esistenza, ma la influenzano, ne ho quasi la certezza. Prendiamo il caso di una persona cara che noi conosciamo bene e che muore. Con l'aria che tira da parte dei numerosi detrattori di Bibbia e Vangelo, oltre alle altre religioni dichiaratamente ostili al cristianesimo, sarà già tanto se ci sarà un funerale in chiesa. Ma andiamo oltre, e sono quasi certo che ,magari una notte, non dico di mezza estate, ma quando una persona di solito fa un'esame di coscienza e pensa e ripensa, si chiederà: dov'è finito Mario, Marcella,
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lunedì 10 dicembre 2018
domenica 24 febbraio 2013
Il cagnetto piange l'amica in cimitero "Riconosce la tomba e si sdraia sopra"
Shonny sopra la tomba di Shelly
I
cani hanno un'anima. Ne è sicura Daniela Floris, di Portoscuso,
proprietaria di Shonny e fino al primo ottobre, di una cagnetta di nome
Shelly.
"Il giorno del funerale di Shelly non ho
portato con me Shonny, pensavo che non fosse il caso. Ma quando sono
andata a trovarla, dopo due mesi, lui è venuto con me. Ha trovato la
tomba della piccola prima che ci arrivassi io e si è adagiato sopra. Lì
ho avuto la certezza che i cani hanno un'anima. È stata una scena
tristissima. Il veterinario mi ha spiegato che riconosce il suo odore".
Daniela ha deciso di seppellire Shelly nel cimitero per animali Il
giardino di Legna, tra Monserrato e Sestu, e ogni volta che ci porta
Shonny, il cagnetto si sdraia sulla tomba dell'amica.
unionesarda.itSe così fosse gli animali ,alcuni almeno, sarebbero davvero una guida utile per farci capire diversi aspetti dell'universo che, per ora pochi di noi comprendono appieno.
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sabato 6 ottobre 2012
Immaginate una stanza buia...
Immaginate una grande stanza buia. In quella stanza c'è un regista che
sta sonnecchiando, disteso su un divano. Improvvisamente il regista si
risveglia: gli è venuta un'idea per un nuovo film.
Il regista si mette al lavoro e inizia a scrivere la sceneggiatura. Inventa personaggi, crea situazioni, immagina ambienti, poi cambia e ricambia la storia per renderla sempre più interessante, finché non è completamente soddisfatto del risultato.
A quel punto il regista inizia a mettere in piedi la produzione del film. Fa i provini a diversi attori, sceglie quelli più adatti, e discute con loro tutti gli aspetti più reconditi della personalità dei protagonisti.
A loro volta, ciascuno degli attori valuta il ruolo che gli stato è offerto, e decide se partecipare o meno al film, anche tenendo conto della propria carriera. Ad esempio, un attore che nel film precedente ha interpretato il ruolo del cattivo, accetta volentieri il ruolo dell'eroe nel nuovo film, perché vuole evitare di venire percepito dal pubblico come una persona realmente cattiva. Oppure, un'attrice decide di partecipare al film perché la storia d'amore che dovrà vivere sul set le permetterà di esplorare una zona della sua personalità che ancora non conosce bene. Un terzo attore, che nel film precedente ha interpretato il ruolo di un industriale miliardario, accetta volentieri di interpretare il ruolo di un operaio sfruttato dal padrone, per conoscere meglio ambedue gli aspetti di questa dinamica sociale.
Nel frattempo il regista fa costruire i set, organizza la troupe, pianifica la produzione, e finalmente, un bel mattino, viene dato il primo ciak.
Il regista si mette al lavoro e inizia a scrivere la sceneggiatura. Inventa personaggi, crea situazioni, immagina ambienti, poi cambia e ricambia la storia per renderla sempre più interessante, finché non è completamente soddisfatto del risultato.
A quel punto il regista inizia a mettere in piedi la produzione del film. Fa i provini a diversi attori, sceglie quelli più adatti, e discute con loro tutti gli aspetti più reconditi della personalità dei protagonisti.
A loro volta, ciascuno degli attori valuta il ruolo che gli stato è offerto, e decide se partecipare o meno al film, anche tenendo conto della propria carriera. Ad esempio, un attore che nel film precedente ha interpretato il ruolo del cattivo, accetta volentieri il ruolo dell'eroe nel nuovo film, perché vuole evitare di venire percepito dal pubblico come una persona realmente cattiva. Oppure, un'attrice decide di partecipare al film perché la storia d'amore che dovrà vivere sul set le permetterà di esplorare una zona della sua personalità che ancora non conosce bene. Un terzo attore, che nel film precedente ha interpretato il ruolo di un industriale miliardario, accetta volentieri di interpretare il ruolo di un operaio sfruttato dal padrone, per conoscere meglio ambedue gli aspetti di questa dinamica sociale.
Nel frattempo il regista fa costruire i set, organizza la troupe, pianifica la produzione, e finalmente, un bel mattino, viene dato il primo ciak.
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