Visualizzazione post con etichetta consulta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta consulta. Mostra tutti i post

venerdì 12 ottobre 2012

Massacri ovunque, ma gli stipendi d’oro non si toccano

Che i tagli agli stipendi fossero incostituzionali lo sospettavamo da tempo. Da veri ingenui, però, pensavamo che la cosa valesse soprattutto per gli stipendi più bassi, per i sommersi, per i portatori non più sani di sacrifici necessari. Proprio pochi giorni fa abbiamo appreso con tristezza (e senza sorpresa alcuna) che in cinque anni i dipendenti pubblici hanno perso tra i seimila e gli ottomila euro di salari, tra blocco delle retribuzioni e dell’indennità di vacanza contrattuale dal 2010 al 2014. Sempre che i Maya non risolvano il problema con metodi alternativi, alla fine del 2014 mancheranno all’appello ben dieci punti del leggendario potere d’acquisto degli stipendi statali: quello che dovrebbe rilanciare l’economia inducendoci a spese gioiose nonostante l’aumento dell’Iva.

La Corte costituzionale ci ha riportati alla dura realtà, sancendo un principio sacrosanto in un contesto in cui