Aprile 2010. Come non ricordare l’intensità dell’eruzione del vulcano Eyjafjallajokull, le cui ceneri hanno paralizzato i cieli europei? E come non pensare , però , che secondo altri esperti, il pericolo è stato sopravvalutato e gli effetti, le conseguenze, i provvedimenti, hanno danneggiato economicamente l'Europa? In primis, visto che ero a Milano, ho toccato con mano un notevole calo di visitatori al Salone del Mobile, ma sono dovuto rientrare in Sardegna, in nave e con un giorno di ritardo e in maniera avventurosa. Mi fa rabbia chi esagera ma sopratutto mi incazzo allorché gli effetti, dell'esagerazione, ricadono sul prossimo: e non si tratta di cautelarsi e quindi, che so, dare a tutti il codice rosso o ,come piace tanto dire in tv "lanciare l'allerta meteo" o comunicare che la giornata è da bollino colorato. Parliamoci chiaro: ci hanno o se preferite mi hanno preso e mi considerano, evidentemente, un coglione, una persona che puoi prendere per il culo e, di fatto, obbligarla ,in modo subdolo talvolta e suadente talaltra, ad agire non in maniera autonoma, ma sempre condizionata.