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martedì 8 gennaio 2013

Le domande ai candidati premier e non

Quando si era più ingenui o soltanto di animo semplice, c'erano i giochi di domande e risposte, e data la mia formazione culturale e religiosa, ci si domandava : se incontrassi Dio, che cosa gli chiederesti ? La concezione di allora, ragazzino di sette o dieci anni (fine anni 60 per intenderci) era di paura, timore, rispetto, ben diversa da quella che possiedo oggi. Ed oggi vorrei non tanto, mi perdonerà di certo, parlare con Dio, ma preferirei rivolgere ai candidati e ai candidati premier, in vista delle prossime elezioni, alcune domande. Valgono per entrambi dato che occorrerebbe spina dorsale e voglia di rappresentare, piuttosto che scendiletto o zerbini. Ma ecco le domande, in stile le dieci domande che

Democrazia 2.0 - la nostra agenda

 Chi segue questo blog (byoblu.com) sa quante battaglie, negli anni, abbiamo fatto, insieme, per la libertà della rete, strumento indispensabile per lo sviluppo della consapevolezza e per l'espansione dei diritti individuali, e strumento attuativo di quell'articolo 21 rimasto per lungo tempo lettera morta. Per avere un'idea dell'entità degli attacchi che il palazzo ha portato, con mirabile perseveranza, al nuovo mondo della conoscenza digitale, consiglio di guardare questo video: "La lunga triste storia degli attacchi alla rete". Il governo tecnico dei professori non ha fatto che perpetrare l'oppressione del potere nei confronti delle aspirazioni di innovazione culturale, economica e tecnologica di un Paese lasciato al palo da una classe dirigente non al passo con i tempi. La banda larga e il digital divide sono problemi aperti di cui Monti e Passera non hanno saputo né voluto occuparsi, e l'Agenda Digitale è un vangelo apocrifo proscritto e sepolto dai becchini della rete. Lo spread della competitività che passa attraverso internet è sempre più ampio, ma il professore ha preferito tassare piuttosto che rilanciare e creare le condizioni per agganciare l'Italia al resto del mondo. Già, perché una connettività arretrata e l'analfabetismo digitale non incidono solo sulla democrazia in senso stretto, ma rappresentano un volano economico dimostrato già da molti studi tra i più autorevoli. Guardate questo video: "A cosa serve internethttp://www.youtube.com/watch?v=5Ves9rXW0Gg, se volete convincervene.