Chi segue questo blog (byoblu.com) sa quante battaglie, negli anni, abbiamo fatto, insieme, per la libertà della rete,
strumento indispensabile per lo sviluppo della consapevolezza e per
l'espansione dei diritti individuali, e strumento attuativo di
quell'articolo 21 rimasto per lungo tempo lettera morta. Per avere
un'idea dell'entità degli attacchi che il palazzo ha portato, con
mirabile perseveranza, al nuovo mondo della conoscenza digitale,
consiglio di guardare questo video: "La lunga triste storia degli attacchi alla rete".
Il governo tecnico dei professori non ha fatto che perpetrare
l'oppressione del potere nei confronti delle aspirazioni di innovazione
culturale, economica e tecnologica di un Paese lasciato al palo da una
classe dirigente non al passo con i tempi. La banda larga e il digital
divide sono problemi aperti di cui Monti e Passera non hanno saputo né
voluto occuparsi, e l'Agenda Digitale è un vangelo apocrifo proscritto e
sepolto dai becchini della rete. Lo spread della competitività che
passa attraverso internet è sempre più ampio, ma il professore ha
preferito tassare piuttosto che rilanciare e creare le condizioni per
agganciare l'Italia al resto del mondo. Già, perché una connettività
arretrata e l'analfabetismo digitale non incidono solo sulla democrazia
in senso stretto, ma rappresentano un volano economico dimostrato già da
molti studi tra i più autorevoli. Guardate questo video: "A cosa serve internet" http://www.youtube.com/watch?v=5Ves9rXW0Gg, se volete convincervene.