Riflettevo mentre ero ai colloqui con i professori di mie figlie, fermo in attesa del mio turno, sul fatto che troppo spesso commento e quasi cerco, come un drogato, delle buone notizie perchè le cose cambino. E ciò che ieri sera è venuto alla luce è che occorre il famoso "sano egoismo", ovvero pensare un po' di più a se stessi, alla propria vita, ai propri affari. Infatti, scendendo terra terra, che cosa cambierebbe nella mia vita, se alcuni provvedimenti di legge venissero attuati e altri no? Un bel casino, un po' come adesso, del resto. Se non c'è accesso al credito, se non ripartono le gare d'appalto, se i privati non investono, se tutto ciò,per mille ragioni non si smuove, per me non cambia un tubo: anche adesso è così. Se cambiano la legge sulla carriera dei magistrati, se regolarizzano i precari, non è che costoro vanno nei negozi di mobili e comprano un divano, degli uffici o delle cucine.Potrebbero, è vero, ma è una goccia d'acqua nel famoso mare, cioè insufficiente. Ecco che