Salve,
mi chiamo xxxxxxx e partecipo al vostro sito da circa un anno con gli pseudonimi di xxxxx xxxxxxx.
Vivo a Londra dal 1992 ed ho un figlio, xxxxx, che nel 2004 ( a 16
anni), e’ stato condannato all’ergastolo per avere accoltellato una
persona, che non e’ morta.
E’ stato in diverse prigioni per 6 anni.
Due anni fa’ e’ stato trasferito nell’ospedale psichiatrico di xxxxxxx
dove e’ stato ammesso con 2 denti spezzatigli da una guardia ed in uno
stato di depressione.
Il 20 gennaio 2012 lo hanno rimandato nella prigione di xxxxxx e non mi ha mai telefonato.
Chiamavo il cappellano che mi rassicurava che tutto andava bene.
L’ 8 luglio e’ tornato nell’ ospedale di xxxxxx e quando mi ha
telefonato mi ha detto:” Mamma, mi hanno torturato fisicamente e
psicologicamente in maniera raffinata.
Ero in una camera fornita solo di un letto, mi provocavano continuamente
e quando per 2 volte ho protestato, in 4 persone mi hanno sollevato dal
letto, buttato per terra e picchiato fino a quando ho sentito che stavo
per morire. Vedevo tutto sfocato e sentivo voci nella mia testa. Una
mattina, svegliandomi, avevo una bruciatura sulla tempia sinistra. Penso
che me l’abbiano fatto due volte (elettroshock), dopo che avevo tentato
di suicidarmi.”
Mi hanno permesso di incontrarlo dopo un mese e quando l’ho visto
sembrava privato dell’ anima, barba e capelli lunghi, la cicatrice sulla
tempia sinistra.
Parlava coerentemente, ma ogni tanto diceva cose senza attinenza al discorso.
Non vuole piu’ parlare di quei sei mesi.
Lo psichiatra dell’ospedale nega tutto, dice che non e’ stato nessuno
dell’ospedale a decidere di rimandarlo in prigione, ma e’ stata una
decisione del segretario di stato?!
Nega anche l’evidenza della cicatrice.
Isolamento, allucinogeni, elettroshock, tortura fisica e psicologica = Programma Monarch?
Conoscendo l’argomento, mi e’ stato subito chiaro che abbiano fatto entrare XXXX nel loro programma di controllo mentale.
Al momento riceve un’iniezione settimanale di “clopixol” e 10 mg. di litio al giorno.
Sono sola, con un problema molto piu’ grande di me ed ho molta paura.
Ho contattato le associazioni contro la tortura, ma fino ad ora non ho ottenuto nulla di concreto.
Mi rivolgo a voi perche’ in un anno di frequentazione del sito mi sono
resa conto dello spirito che vi anima e della competenza che molti di
voi hanno in temi del genere.
Se potete, aiutateci.
Grazie
xxxxx xxxxxx