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venerdì 8 marzo 2019

I castelli turchi costruiti sulle bolle – Oppure un economia fondata sul mattone di sabbia


Suona come un racconto di mille ed una notte, invece parliamo della più grande bolla speculativa dei nostri tempi. Il valore della lira turca in rispetto al dollaro è sceso a metà in meno d’un anno. A gennaio 2018 la Lira valeva ancora 22 centesimi, oggi siamo attorno a lit./0,15€. Standards and Poor’s ha valutato la Turchia come trash investment e i suoi titoli di stato come junk-bond, meno dei Argentina-Bonds ai tempi peggiori. Secondo il presidente turco si tratta di un complotto, l’élite finanziaria ce l’ha con la Turchia e soprattutto con la figura spesso ingombrante del suo capo dello stato, ma è veramente così?

giovedì 21 febbraio 2019

Boom economico di un deserto – Israele il paese dove non scorre solo latte e miele (di Tanja Rancani)



Debito pubblico su PIL sotto al 60%, PIL pro capite in costante aumento, reddito pro capite superiore a quello della Germania, disoccupazione attorno al 4% e tutto in un paese dove non ci sono risorse naturali, scarse risorse minerarie e poca acqua! Se immaginiamo che Israele spende ben 40% del proprio PIL per spese militari, tutto questo appare strabiliante e pensare che non hanno nemmeno una moneta forte come l’Euro, solo il fiacco Shekel che vale 25 centesimi di Euro. Come ce l’ha fatta lo stato ebraico, che è grande come la Puglia, ad arrivare dov’é?