Mentre negli ultimi trenta anni l’Occidente ha proseguito a baloccarsi con le ideologie, la Cina è passata da un pil procapite di 349$ nel 1990 agli 8,663$ del 2017: è aumentato di venticinque volte.
Ma se si desse una sbirciata al futuro prossimo, le sorprese sarebbero ancora maggiori.
Le proiezioni al 2022 danno la Cina ad un pil ppa di 34,465 (20.54%) miliardi di Usd, gli Stati Uniti di 23,505 (14.01%), e l’India di 15,262 9.10%) Usd. Seguono Giappone con 6,163 (3.67%), Germania (4.932%), Regno Unito 3,456 (2.06%), Francia 3,427 (2.04%), Italia 2,677 (1.60%). Russia 4.771 (2.84%) e Brasile 3,915 (2.33%).
I paesi del G7 produrranno 46,293 (27.59%) mld Usd del pil mondiale, mentre i paesi del Brics renderanno conto di 59,331 mld Usd (35.36%).
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La ricetta economica messa in opera da Mr Deng Xiaoping è di una semplicità sconcertante: