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sabato 2 marzo 2019

Krugman contro MMT.



Non capita tutti i giorni di veder parlare di MMT su un giornale ultraliberista come Bloomberg e che questo avvenga in un faccia a faccia con Paul Krugman, noto economista e premio Nobel, ma anche questo è successo e possiamo vederlo, da un certo punto di vista, come un’accettazione di una teoria economica sinora tenuta in secondo piano.
Per chi lo desidera e il link all’articolo completo è qui presente. A rispondere alle pressanti domande di Krugman è stata Stephanie Kelton che insegna Politica Economica in

martedì 29 maggio 2018

Krugman giudica ‘orribile’ quanto perpetrato da Mattarella.


Giuseppe Sandro Mela.

2018-05-28.

2018-05-28__Krugman__001

Il post twitter di Paul Krugman, Premio Nobel per l’economia, non merita ulteriori commenti: è autoesplicativo.

«This is really awful: you don’t have to like the populist parties who won a clear electoral mandate to be appalled at the attempt to exclude them from power because they want a eurosceptic finance minister»

*

«Faith in the single currency trumps democracy? Really? European institutions already suffering lack of legitimacy due to democratic deficit. This will make things much worse»

* * *

Si ripensino bene queste parole.

“La fede nella moneta unica batte la democrazia? Davvero?”

*

“Le istituzioni europee soffrono già di una mancanza di legittimità dovuta al deficit democratico.”

*

Non ci si stupisca poi se corrono parole dure: quelle dette dal prof Krugman sono pietre tombali.


→ Askanews. 2018-05-28. Governo, il Nobel Krugman duro: “Escludere M5S e Lega è orribile”

Roma, 28 mag. (askanews) – Dure critiche dal Nobel all’economia Paul Krugman al naufragio del governo M5S-Lega a causa della bocciatura ministro dell’Economia che avevano designato. “E’ veramente orribile: non c’è bisogno di essere populisti – afferma in una serie di messaggi dal suo profilo Twitter – per essere inorriditi dal fatto che i partiti che avevano vinto un chiaro mandato elettorale sono stati esclusi perché volevano un ministro dell’economia euroscettico”.

“La fiducia nella moneta unica batte la democrazia? Davvero? – si chiede retoricamente Krugman -. Le istituzioni europee soffrivano già di mancanza di legittimità a causa di carenze democratiche. Questo non farà che peggiorare le cose”.

mercoledì 1 maggio 2013

Se la Francia Stampa Euro. (di Maurizio Blondet)

Nota di Rischio Calcolato: questo post è tratto dalla rivista on-line EffediEffe sito di informazione a cui consigliamo caldamente un abbonamento (50€ spesi benissimo). Come al solito la penna del “Direttore” coglie nel centro il cuore del problema. Buona lettura.
L’eurocrazia ha concesso alla Francia ( e Spagna e Portogallo) due anni di proroga per il rientro dal deficit entro il 3% del Pil, e ha negato lo stesso sollievo all’Italia. Enrico Letta va da Angela Merkel a Berlino ad implorare il favore (il ministro Schauble aveva detto no ancor pochi giorni fa). Ma Berlino ha fatto a Parigi un favore più grande, alla chetichella: in pratica, ha permesso alla sua Banca Centrale di stampare euro.
Lo ha scritto l’8 aprile scorso addirittura Paul Krugman sul suo blog presso New York Times, con un titolo più che ironico: «La Francia ha di nuovo la sua divisa» (France Has Its Own Currency Again). Scarne le notizie che Krugman dà. Si limita a notare che gli interessi che la Francia paga per indebitarsi sono crollati. Parigi non è più a corto di soldi, i mercati non sono più preoccupati di un suo fallimento… Un giornale economico online