Sapevo che prima o poi avrei espresso, in merito, una mia opinione che non è, tuttavia, quella del sacerdote don Piero Corsi, che non condivido in toto ma che mi fa piacere sia stata espressa: esprimendola e potendolo fare, significa che c'è ancora un po' di libertà. Perchè un po'? Perchè poi se vengono chiesti provvedimenti e condanne nei riguardi del sacerdote, allora non è che ci sia tutta questa libertà di opinioni e di espressione, sopratutto se azioni di ritorsione vengono applicate. Detto ciò per chi è ancora ingenuo o digiuno sulle cose del mondo e su come questo si muova, è bene sapere che ci sono persone che provocano e non solo tra i maschi, dove è facile sentirli offendere e fare battute (con doppi sensi) sulle donne, sul loro corpo, sul loro comportamento in settori che loro, i maschi, sentono come riservati esclusivamente a loro, ma anche tra le donne, che spesso si mettono un abito scollato per vedere se "il soggetto che lavora con loro in ufficio, a scuola, o che frequenta lo stesso bar o locale" sbava o meno o se gli cascano gli occhi ". E non mi si venga a dire che non è così.