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domenica 18 gennaio 2026

Se dopo ogni fatto o fattaccio , avvenuto altrove, si indagasse anche qui da noi

I recenti fatti avvenuti in Svizzera hanno, come sempre avviene in caso di tragici eventi, scatenato anche qui da noi un esercito di persone che, a modo loro, vogliono proteggersi e proteggere e tutelare i concittadini. Peccato che, a fronte di controlli e verifiche su norme di sicurezza da adottare e rispettare, sarebbe sufficiente che materiali e progetti siano a norma: non è necessario , e lo dico per esperienza personale, che ci siano i supercontrollori  dispensatori di multe , divieti e chiusure. Una buona sedia , fatta come Dio comanda, non nuoce alla salute, anzi. Ma da noi è più importante imporre altre norme e divieti, far chiudere locali , multare chi mette in strada una lavagna o chi ha una fioriera troppo ingombrante: e soprattutto se, appunto, all'estero o anche qui da noi, si scopre, dopo secoli, che un locale di tot metri quadri non può contenere più di tot persone, o che le uscite di sicurezza devono essere visibili e raggiungibili. Cose ovvie, è evidente: ma è inutile imporre corsi sulla sicurezza, o dove pagare per avere certificazioni . Invec e sembrerebbe che , come per i coltelli a scuola, si debba nutrire l'industria della sicurezza e, come è avvenuto anni addietro per i tribunali, installare dei metal detector o roba simile. A favore di chi? Mi ricorda quando obbligarono a osservare e rispettare il dl 626/90: grossa cazzata, secondo me. Ora , sarebbe bene che se vogliono vadano avanti facendo pulizia o strage , dipende dai punti di vista, sui locali pubblici stile quello svizzero: però , perché non fare pulizia quando si viene a sapere che all'estero ci sono giudici corrotti, che ci sono poliziotti che negli Usa arrestano persone innocenti e ,con la scusa di aver trovato droga, le  fanno finire in galera ? E con la complicità di giudici e polizia penitenziaria, alimentano l'industria delle carceri private e delle industrie, tante, che usano personale sottopagato. Perché non indagare per vedere se ci sono, anche da noi, giudici corrotti o che non fanno il proprio dovere? Forse che le denunce in periodo covid erano tutte da rigettare e buttare via? Perché non controllare? Su quanto avvenuto in Usa, non ricordo in quale stato, ne parlarono i giornali statunitensi, ma non ho visto il seguito. Quello che vale per i giudici vale per ogni altro settore della società civile. Direte: se all'estero i politici si dimettono e da noi no, ci sarà qualche motivo?  

lunedì 29 gennaio 2018

In ogni caso quelli, i cinesi, mangiano ... e anche bene, di gusto

Tempo fa non ho resistito e, col senno di poi, ho scritto un post che è andato in controtendenza rispetto a quanto, sui cinesi o sul cinese vicino di casa di Paolo Barnard, questi sosteneva. Anche i cinesi, in alcuni casi, non hanno o non fanno fortuna, in Italia: figuriamoci gli italiani. Mi veniva in mente la Cina e i cinesi, per un insieme di fatti e notizie che , in questo week end appena trascorso e pure questa sera, mi sono pervenute: rileggevo la questione Grecia, e leggevo che oltre al porto del Pireo e un altro porto, i cinesi, visto che anche altri porti verranno svenduti, li compreranno loro. E che come Cina hanno investito un mare di soldi (visto che si parla di porti)nell'Est Europa: i calcoli su quanto i cinesi hanno investito e che Blondet ha di recente riportato sono però diversi da quelli del sito senzanubi, e sarebbero nettamente inferiori,anche se si parla sempre di miliardi di euro. Ora se in alcune parti del mondo i cinesi investono realizzando opere pubbliche e ottenendo in cambio la possibilità di estrarre materiali preziosi e importanti nel paese che aiutano a "modernizzare", per contro sono, giustamente dal loro punto di vista scaltri e decisi a non far entrare nessuna nazione o multinazionale. E anche nella loro patria hanno adottato, come ricordava anni addietro proprio Blondet, il sistema di join venture e, in sottordine un bel deposito cauzionale per aprire un negozio a Pechino o Shangai per esempio. Se vuoi lavorare da noi, devi prenderti un socio nato e cresciuto qui, e che siamo certi farà i nostri interessi oltre che quelli dell'azienda. Ora per la Cina vale il vecchio adagio che è stato, per secoli, riferito ai greci: diffidate dei greci che portano doni. I cinesi che aprono negozi di paccottiglie di roba, per giunta che nessuno più vuole, e che però a detta del direttore e del cassiere della banca dove costoro hanno il conto, versa tutti i giorni dagli 800 ai mille euro, beh deve far pensare: e me ne frego se ,invece, il cinese amico di Barnard si vergogna di aver combinato poco o niente, e si vergogna, in stile orientale di aver fallito. Che vuole fare? Harakiri come i giapponesi? Sarà che ci sono eccezioni, e ne ho citato nel mio post dove ,ironizzando un pochino, dicevo che forse dovevo nascere cinese: del resto la bellissima Bmw serie 5 ultimo modello, bianca e tutta pulita sia dentro che fuori, la guidava un cinese, e non credo che fosse lo chauffeur di qualche riccone nostrano. Per altro anche qui ci sono casi di cinesi che non hanno concluso granché, al punto che nel settore ristorazione, sopravvivono quelli del "all can you eat", mentre altri ristoratori tradizionali stanno cercando di vendere le proprie attività e , da quanto ne so, senza riuscirci. Una chicca può essere questa: non siamo solo noi italiani, e a seconda del settore merceologico, più del nord o del sud a fare bidoni, a lasciare stecche, a fuggire dopo aver incassato. Pare che uno di questi abbia steccato un tale che gli aveva, nella scorsa stagione, affidato in gestione uno stabilimento balneare, con tanto di ristorante e tutti gli annessi e connessi: tra le bastonate un conto, di 60mila euro, per quanto riguarda smaltimento di rifiuti e tasse comunali (e ,aggiungo io, forse anche demaniali) non pagato, e la manutenzione non fatta (immagino porte, infissi , sanitari eccetera). Lo dico perché mi hanno offerto questo locale, questo stabilimento, e mi hanno sparato 300 mila euro di spese per rimetterlo a posto, per renderlo presentabile: forse con una cifra del genere, cui va aggiunta la stecca dei 60 mila, e 100 mila di gestione, se davvero avessi tutti quei soldi, credo che se li amministrassi con oculatezza, riuscirei a campare e discretamente. Un amico voleva liberarsi lui del proprio locale, che purtroppo io non posso prendere in gestione , e ho parlato proprio con dei cinesi , già ristoratori, e mi han chiesto loro se riuscivo a vendergli l'attività perché, è finita la cuccagna anche per loro. Se poi si ipotizzano o si fantastica su di loro, ne vengono fuori delle belle, ma è un'altra storia e che merita un altro post.