Stavolta, sembra proprio che stiano in dirittura
d'arrivo. In tutta fretta – e alla chetichella – i nostri “amati”
parlamentari (è proprio il caso di dirlo, visto che la prima firmataria
del ddl è una senatrice che si chiama Amati: http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede_v3/Ddliter/38913.htm)
stanno per partorire il reato d'opinione più aberrante del dopoguerra.
Intendo riferirmi esattamente alla famigerata legge-bavaglio contro i
revisionisti. In tutta fretta e alla chetichella, in quanto il modus
operandi scelto, come mi ha segnalato il mio amico Facebook Giuseppe
Poggi, è quello della sede deliberante (cui il provvedimento è stato
assegnato lo scorso 8 novembre): http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede_v3/Ddliter/38913.htm ).