Il caso di una ragazzina di dieci anni riapre in Gran Bretagna il dibattito sul diritto all’apostasia,
dove si intrecciano contrasti familiari irrisolti. Lei è figlia di
genitori divorziati di confessioni diverse. Il padre si è convertito al
cristianesimo dopo il divorzio e ha cominciato a frequentare la chiesa.
Ma la madre è ebrea, come lo era prima il padre.
La bambina chiede di essere battezzata e di seguire la religione del padre,
ma la madre si oppone e parla di “lavaggio del cervello” esercitato
sulla piccola. La madre, senza consultare altri, porta la questione in
tribunale.