
Ogni oggetto legato direttamente o indirettamente alla rete può essere hackerato, a partire dal telefono, ai microfoni, ai giocattoli sessuali controllati via Bluetooth. Se tutto può essere hackerato e violato, perché non farlo allora anche con il futuro dell’industria del sesso, i sex robot? Solo che questi potrebbero uccidere.
I sex robot, sexbot sostituti sessuali, sono realtà, come Roxxxy (della True Companion), che via Wi-Fi può mandarvi email, Harmony (della RealDoll), che potete lavare nella lavastoviglie, Samantha (della Synthea Amatus), che utilizza l’intelligenza artificiale per reagire ai vostri stimoli (AI). Però queste creazioni hanno un problema: potrebbero uccidervi.