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venerdì 9 marzo 2018

Conoscere e capire la Cina. Test di ammissione in seconda elementare. (c'è davvero da imparare e ...da superare il test:provateci)

Giuseppe Sandro Mela.

2018-03-05.

2018-03-09__Cina__Elementari__002

Prima di due parti.


L'Occidente assiste ancora incredulo alla vertiginosa crescita sociale, culturale ed economica cinese, e si lambicca il cervello a capire come facciano. Sembrerebbe impossibile, eppure esiste.

Quando agli inizi degli anni novanta dissero a Deng Xiaoping se non fosse stato necessario passare dall'alfabeto cinese a quello latino, Deng si oppose vivamente.

Se un bambino non sa mandare a memoria seimila caratteri in due anni non serve fargli proseguire gli studi: vada pure a zappare la terra.

Poi, l'anno seguente, Deng chiamò il capo della polizia e gli chiese un elenco di tutti gli insegnati delle scuole inferiori e superiori entrati nell'organico docente grazie alla rivoluzione culturale. Dopo un mese aveva sulla scrivania un elenco di seicentomila nomi. Convocò nuovamente il capo della polizia e gli chiese in quanto tempo li avrebbe trasferiti nei Laogai. Una o due notti, fu la risposta. E così fu.

Da quel giorno la scuola cinese funzionò esclusivamente su basi meritocratiche e nessuno lì si sogna di edulcorarla. Una scuola che non selezione e non boccia serve a nulla.

Classi differenziate? Sicuramente sì: ma per metterci i più intelligenti ed impegnati. Questi saranno la punta di diamante.

* * * * * * *

Le nostre scuole sono ricettacolo di handicappati di ogni tipo ed i programmi sono quindi abbassati al loro livello.

Sia ben chiaro. A nessuno interessano gli handicappati: interessano i posti di insegnanti di sostegno, che sono assunti direttamente dai presidi. Sono uno sterminato esercito di parassiti.

Le scuole occidentali non bocciano, per non 'traumatizzare' il bambino. Le scuole occidentali non insegnano, 'formano'. Lo studio mnemonico è bandito e vilipeso, esattamente il contrario di quanto accade in Cina.

Se un insegnante da un brutto voto, l'indomani si trova a dover fronteggiare genitori furenti. "Dare un brutto voto a quel genio di mio figlio!".

Nelle nostre scuole la disciplina è inesistente, e le bocciature sono rarità geologiche. Già. Disciplina. In Giappone ed in Cina si va a scuola in divisa, da noi occidentali ci si va sbracati come ad una festa in maschera.

Ma una scuola che non boccia è utile quanto uno scarafaggio spiaccicato a terra.

Ed il danno si riverbera poi su tutta la società.

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In Cina, per passare dalla prima alla seconda elementare i bambini devono rispondere correttamente a venti test in venti minuti primi. Un errore e via dalla scuola. Dalla prima alla seconda elementare la popolazione diminuisce del 30%. Senza rimpianto alcuno.

La scuola è fatta per gli intelligenti che si applicano: tutti debbono e possono  iniziarla, ma solo i meritevoli possono finirla. Non esistono 'quote rosa' né di altro tipo.

*

Uno dei test usati in Cina per il passaggio dalla prima alla seconda elementare è stato proposto nelle scuole superiori germaniche ed il 90% degli alunni lo ha fallito miseramente. Studenti ed anche insegnanti: non hanno superato il test, anche se è irritantemente banale.

Lo proponiamo quindi ai nostri Lettori.

«Dire il numero del parcheggio in cui è stata lasciata la macchina rossa.»

2018-03-05__Cina__Test__001

sabato 6 gennaio 2018

Imparare dalla Cina

Giuseppe Sandro Mela.

2018-01-05.

2018-01-04__cina__001

Leggersi i curricula potrebbe sembrare essere cosa noiosa, mentre invece è fonte di una grande quantità di informazioni.

«Xiaonan Lu, Ph.D. 

I am currently an Energy Systems Scientist in Argonne National Laboratory. I received my B.E. and Ph.D. degrees in electrical engineering from Tsinghua University, Beijing, China, in 2008 and 2013, respectively. From Sep. 2010 to Aug. 2011, I was a guest Ph.D. student at Department of Energy Technology, Aalborg University, Denmark. From Oct. 2013 to Dec. 2014, I was a postdoc researcher in the Department of Electrical Engineering and Computer Science, the University of Tennessee, Knoxville. In Jan. 2015, I joined Argonne National Laboratory.

Contact Information

Email:      xiaonan.lu@anl.gov

                  xiaonan.lu@ieee.org

Address:  Argonne National Laboratory

               9700 South Cass Ave

               Lemont, IL 60439, USA

News

- I am currently serving as the Associate Editor for IEEE Transactions on Industry Applications and the Editor for IEEE Transactions on Smart Grid.

- I am currently serving as the Guest Associate Editor for the Special Issue on “Asynchronous Interconnect and Generation” in IEEE Journal of Emerging and Selected Topics in Power Electronics. 

- I am currently serving as the topic co-chair for "Power Converter Control" and "DC distribution and DC micro-grids" in IEEE Energy Conversion Congress and Exposition (ECCE) 2017.

- I was invited to give the webinar entitled "Resilient and Sustainable Distribution Systems with Advanced Microgrids" in Power Electronics Society (PELS) Young Professional Presentation Series (http://resourcecenter.ieee-pels.org/).»

*

«Yaxi Hu

University of British Columbia - Vancouver | UBC · Food, Nutrition and Health Program

Current position

PhD Student

Education

Sep 2015 - May 2019

University of British Columbia - Vancouver

Food Science

Sep 2013 - Jul 2015

University of British Columbia - Vancouver

Food Science

Sep 2009 - Jul 2013

China Agricultural University

Biological Science»

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Il lettore attento ai particolari avrà già capito al volo cosa insegnano questi fatti.

Mrs Yaxi Hu è una gran bella donna, trentenne, piena di vita ed amante dei gelati, che sotto la guida di Mr Xiaonam sta facendo una veloce carriera scientifica.

Questo è il suo ultimo lavoro pubblicato.

Yaxi Hu, Liang Zou, Xiaolin Huang & Xiaonan Lu. Detection and quantification of offal content in ground beef meat using vibrational spectroscopic-based chemometric analysis. Nature. Scientific Reports 7, Article number: 15162. doi: 10.1038 / s41598-017-15389-3.

«As less consumed animal by-product, beef and pork offal have chances to sneak into the authentic ground beef meat products, and thus a rapid and accurate detection and quantification technique is highly required. In this study, Fourier transformed-infrared (FT-IR) spectroscopy was investigated to develop an optimized protocol for analyzing ground beef meat potentially adulterated with six types of beef and pork offal. Various chemometric models for classification and quantification were constructed for the collected FT-IR spectra. Applying optimized chemometric models, FT-IR spectroscopy could differentiate authentic beef meat from adulterated samples with >99% accuracy, to identify the type of offal in the sample with >80% confidence, and to quantify five types of offal in an accurate manner (R2 > 0.81). An optimized protocol was developed to authenticate ground beef meat as well as identify and quantify the offal adulterants using FT-IR spectroscopy coupled with chemometric models. This protocol offers a limit of detection <10% w/w of offal in ground beef meat and can be applied by governmental laboratories and food industry to rapidly monitor the integrity of ground beef meat products.»

In parole miseramente povere, è stato messo a punto un dispositivo che consente di scoprire praticamente in tempo reale, con una precisione del 99%, se una carne macinata di manzo contiene anche carne di altri animali non dichiarata, e con una precisione dell'80% quali parti dell'animale sono state utilizzate e in quale concentrazione, fino a più o meno il 10%. L'equipe ha realizzato uno spettrometro a infrarossi dotato di laser che, grazie ad un'analisi statistica, rende semplice e veloce la scoperta di eventuali frodi alimentari: è in grado di individuare diverse parti della carne, sei tipi di frattaglie di manzo e maiale, producendo una immagine per ogni sostanza esaminata..

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Tiriamo adesso alcune conclusioni.

La prima conclusione è che le università cinesi producono laureati allo stato dell'arte: in caso contrario non avrebbero potuto superare il concorso di ingresso in Università quali la University of British Columbia - Vancouver.

La seconda conclusione è che i laureati cinesi, oltre al bagaglio culturale specifico, dominano una o più lingue straniere.

La terza conclusione è che le università cinesi interagiscono correntemente con i sistemi universitari esteri.

La quarta conclusione è che tutte le donne meritevoli e capaci sono messe in grado di accedere e di laurearsi nelle università cinesi. Indi, di proseguire liberamente la propria carriera.

*

La quinta conclusione lascia un filo di bocca amara. Le statistiche indicano come la maggior parte dei laureati cinesi che siano andati all'estero per perfezionarsi nelle conoscenze delle proprie materie ritornano in patria. Si portano dietro un bagaglio culturale di tutto rispetto, allo stato dell'arte. Sono accolti a braccia aperte, la Cina non ha l'Anvur: il loro rientro è la norma. Questo è un fenomeno sconosciuto nei paesi sottosviluppati ed in Italia, ove chi sia emigrato non ritorna mai più: è guardato come corpo estraneo al sistema. Un terrificante sperpero di energie e risorse. Una vera e propria chiusura al mondo esterno.

La sesta conclusione dovrebbe essere solo di sano buon senso. Tutti i media liberal demonizzano la Cina che sarebbe, a dir loro, una dittatura. I fatti ed i dati qui riportati non corroborano questa visione delle cose, anzi, la demoliscono.

Nessuno stato dittatoriale aiuterebbe i propri intelletti migliori ad andare a perfezionarsi all'estero: sarebbe un suicidio. Non solo, nessuno degli emigrati nutrirebbe un qualche desiderio di ritornare sotto un regime dittatoriale.

Similmente i media liberal stigmatizzano la Cina che sarebbe antifemminista, senza quote rosa.

Mrs Yaxi Hu non ha avuto necessità di saltellare in letti importanti per frequentare l'università in Cina, né per arrivare a pubblicare su Nature: semplicemente è persona che lavora sodo e bene. Sufficit. La Cina è meritocratica, come lo fu in passato l'Occidente.

*

I commenti che si leggono sulla Cina sui media occidentali sono tediosi e richiamano alla mente ciò che disse, e poi fece, il buon Lenin.


Criticò aspramente alcuni suoi collaboratori, quindi disse: "non vi rimprovero per aver mentito, ma per averlo fatto in modo maldestro. Tutti in Siberia!".

domenica 15 dicembre 2013

nuova proposta choc del duo Turco Kyenge: riservare il 10% dei posti dirigenziali agli immigrati

ANSA) – ROMA, 14 DIC – Quote anche per gli immigrati, per favorire il loro accesso ai “gradi alti” della società: è la proposta che la Fondazione Nilde Iotti ha lanciato oggi, nel corso della cerimonia del Premio Melograno 2013 al Maxxi di Roma.
“E’ tempo di prevedere una quota di almeno il 10% per gli immigrati negli organismi di partiti, sindacati, associazioni e imprese” ha detto la presidente della Fondazione, Livia Turco. E anche il ministro per l’Integrazione Cècile Kyenge, italiana ma di nascita congolese, ha sottolineato la necessità di uno “stimolo” su questo tema. “Un po’ come è successo con le quote rosa per le donne – ha spiegato il ministro – bisogna agevolare l’inclusione”.
Sono seguite polemiche dopo la “creativa” proposta di Livia Turco (Pd) che chiede di destinare una quota del 10 per cento agli immigrati per i posti dirigenziali per sindacati, partiti e aziende. Ovviamente, la proposta è stata subito accolta dal ministro Cecile Kyenge. «Ogni giorno esponenti di questo governo ne inventano una per far arrabbiare la gente – ha detto Patrizia Bisinella, senatore della Lega Nord -. L’ultima trovata delle punte di Renzi in fatto di immigrazione – Turco-Kyenge- è imbarazzante. Forse non sanno che il Paese sta cercando di evolversi e di passare da un sistema clientelare e assistenzialista (come quello delle quote) a un sistema meritocratico. Con l’esasperazione raggiunta dalla gente in questo stato capace di essere solo vessatorio, manca anche questa trovata per far saltare un sistema sociale già al collasso. Mi auguro che dal Pd si smarchino da questa folle proposta».
Turco e Kyenge