La falegnameria dei pinocchi globali gira a ciclo continuo, con produzione di abbondante segatura che finisce nei cervelli di molti. Una ragazzina di 16 anni parla di gigatoni di CO2, mentre a mala pena sa regolarsi sui gigabyte della connessione dati del suo cellulare e persino un Nobel per la fisica come Rubbia (secondo me troppo innamorato di una sedicente energia alternativa che ancora non è tale) diventa uno da non ascoltare perché sottovaluta il rischio climatico. Non lo minimizza cialtroni, vi sta proprio dicendo che non c’è