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venerdì 28 dicembre 2012

Meglio precisare

A scanso di equivoci meglio precisare o chiarire il proprio pensiero in merito al femminicidio e al sacerdote autore del volantino/manifesto. Pur rispettando le opinioni altrui mi permetto di dissentire se,appunto, il mio pensiero è diverso e non concorda su alcuni o tutti i punti. Tuttavia cercare di comprendere le cause per cui un fatto avviene non significa essere d'accordo sulle ragioni. Invece troppo spesso si viene accusati di negligenza: mettiamo il caso di chi si aggira all'interno o all'esterno di una stazione ferroviaria, magari in ora tarda, e ha in mano un telefono cellulare ben visibile, e poi magari tira fuori un portafoglio pieno di biglietti e carte di credito, anche tutte queste cose bene in vista; e per finire ha le dita di una mano occupate a tenere una sigaretta. Se a costui viene rubato, sottratto il cellulare o il portafoglio, è forse colpa sua o dobbiamo cercare il ladro, dargli una bastonata, recupare il tutto e restituirlo al legittimo proprietario? Sì, però quello ha rubato per necessità: che appunto spiega la situazione di disagio ma non la giustifica, nel senso che non possiamo dire o far finta che non è successo niente. Possiamo, invece

lunedì 24 dicembre 2012

MA NESSUNO PIANGE IN OCCIDENTE PER LE BAMBINE AFGANE SALTATE SU UNA MINA (ITALIANA)


Mentre tutta l'America, Obama in testa, piangeva per la strage dei venti bambini uccisi in una scuola di Newtown (Connecticut) da un ragazzo di vent'anni (certamente folle, ma anche prodotto estremo di un popolo che ha la violenza nel sangue oltre che di un 'mal de vivre' che coinvolge l'intero Occidente, si pensi a quello che accade a casa nostra, soprattutto contro le donne) e i media internazionali dedicavano ogni giorno una mezza dozzina di pagine al tragico evento, in Afghanistan dieci bambine che stavano raccogliendo legna in un bosco vicino al loro villaggio nel distretto di Chanarhar (Afghanistan orientale) sono saltate su una mina, uccise, mentre altre due rimanevano gravemente ferite.
Nella foto: I funerali delle 10 bambine

I media internazionali hanno dedicato alla notizia -quando l'hanno fatto- poche righe. E questo si capisce. Gli afghani, sia pur bambini, non sono esseri propriamente umani come gli occidentali e, tantomeno, gli americani. Non appartengono alla 'cultura superiore'.