Per smascherare FEMEN la giovane giornalista si è dovuta “sacrificare” partecipando alle loro azioni in topless. Per
settimane era stata addestrata per come tenere un comportamento
aggressivo e come attrarre l’attenzione dei giornalisti fingendo di
essere una vittima innocente del “sistema sessista”. Cosa più importante
le è stato insegnato come mostrare davanti la telecamera il suo seno.
Il debutto in topless della giornalista è avvenuto a
Parigi dove FEMEN aveva recentemente aperto un nuovo ufficio di
rappresentanza. Alcune
attiviste hanno organizzato una manifestazione nel loro stile mostrando
il seno davanti il centro culturale islamico parigino. La giornalista era terrorizzata, respirava l’odio della gente che sentiva derisa la propria fede:
L’azione dimostrativa si sta svolgendo presso un centro
culturale islamico e riteniamo che la folla sia pronta ad assalirci, ci
salvano solo le telecamere dei giornalisti.
Il viaggio a Parigi è stato pagato direttamente dal movimento FEMEN alla giornalista. I biglietti d’aereo, le camere d’albergo, il taxi e i pasti erano stati quantificati in 1.000 euro al giorno, a parte ma sempre a “costo zero” le spese per gli estetisti e la cosmetica.
Inoltre si è scoperto che le attiviste di FEMEN
sono pagate almeno un migliaio di dollari al mese, quasi tre volte il
salario medio ucraino. Inoltre
il personale a Kiev guadagna circa 2.000 dollari al mese mentre quello
della sede parigina diverse migliaia di euro al mese.