C'è un termine, un vocabolo, una parola che tutti conosciamo e, nella sua accezione peggiore: burocrazia. Ora se la burocrazia fosse così
" l'organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazione di un fine collettivo secondo criteri di razionalità, imparzialità e impersonalità", e cioè come la definisce Wikipedia, sarebbe forse anche accettabile: ma è così? Ne siamo sicuri? Perché a me pare più simile a come l'avrebbe definita Casalino: una riprova è possibile averla da tutti quelli che diventano "nuovi eletti" in qualità di sindaco ad esempio. Provate voi a parlare con uno di questi, dopo che ha sostituito uno che era lì da due mandati consecutivi, e il cui partito è stato al potere per decenni: minimo dirà che è difficile trovare collaborazione e intendersi, giusto per non dire esplicitamente che "gli remano contro". Avevo già