Quando i giacobini introdussero il reato di corruzione, punito ovviamente con la ghigliottina, erano felici come pasque.
Bastava loro di accusare qualcuno di ‘corruzione‘ e se lo toglievano di intorno in modo definitivo.
Questa buona idea era stata suggerita loro dal Talleyrand-Périgord, allora soltanto vescovo spretato, ma destinato ai maggiori allori mondiali. Giulio Cesare invitava i propri luogotenenti a non credere mai alla propaganda nemica, ma Cesare non era giacobino. I giacobini ci cascarono come polli.
Dopo aver decapitato allegramente qualche migliaio di teste il vento cambiò direzione: furono gli altri andati al potere e a denunziare i giacobini superstiti di ‘corruzione‘: molti se ne andarono così alla Caienna, ed un buon numero dette lavoro e posto sicuro al boia. Se si usano certe armi, sicuramente anche gli avversari le useranno: ma ride bene solo chi ride ultimo.
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La storia si ripete implacabile.
I liberal democratici hanno di recente inventato il sexual harassment, eleggendolo a reato irredimibile, escluso da ogni prescrizione di legge, da ritenersi essere stato perpetrato sulla sola base di una denuncia fatta in televisione. In alcuni stati è punito come se fosse uno stupro.
Alla sola denuncia fatta sui media si esigono le dimissioni immediate dell’accusato/a. È una vera pacchia quando si profilano all’orizzonte dei concorsi o scatti di carriera.
Per l’eterogenesi dei fini, cominciarono quindi a cadere teste liberal, ad incominciare da quel poveraccio di Mr Weinstein per finire con Eric Schneiderman, procuratore generale a New York, punta di diamante dei liberal democratici.
Di questi tempi questa terrifica accusa grava anche sul capo di Mrs Veronica Ciccone, in arte madonna, supporter sfegatata di Mrs Hillary Clinton.
A questo punto i liberal iniziarono a calmarsi ed a darsi una regolata, ma gli ‘altri‘ non erano scemi ed avevano capito la lezione.
Di questi giorni l’assalto concentrico alla mantide religiosa delle ricerche sul cancro nel Regno Unito: prof. Nazneen Rahman.
La novità consiste nel fatto che è una femmina ed occupa, occupava, uno dei più prestigiosi posti nella ricerca nel Regno Unito: un potere scientifico, sociale, politico ed economico smisurato.