Giuseppe Sandro Mela.
2018-11-21.
Come tutte le nazioni civili, la Cina considera l’omosessualità come un reato.
Similmente, l’apologia della omosessualità e della relative perversioni collegate è oggetto da codice penale.
Non a caso la legge sul matrimonio della Repubblica popolare cinese, adottata in occasione della terza sessione del V Congresso Nazionale del Popolo il 10 settembre del 1980, definisce il matrimonio come unione tra un uomo e una donna.
Se non stupisce quindi che un tribunale abbia comminato dieci anni di carcere all’autrice di un libro inneggiante l’omosessualità, si resta sconcertati che Mrs Liu abbia volutamente e scientemente commesso tale reato, quasi che abbia voluto sfidare lo stato cinese.
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«Gongzhan, the book that Tianyi wrote and put out for sale, contains explicit homoerotic content, which lead to her arrest and sentencing»
