Una volta tanto, la crisi economica, finanziaria e produttiva in atto non c’entra un bel niente.
Mi trovo, stamani, in un piccolo ufficio di Poste Italiane, due sportelli per il pubblico, il primo presidiato da una giovane donna, l’altro, momentaneamente non operativo, da un uomo.
Nel locale, sono presenti quattro – cinque clienti/utenti
(altrettanti sopraggiungeranno, man mano, di lì a poco) e, perciò, penso
che non mi toccherà attendere molto per pagare il mio bollettino di c/c postale. Tuttavia, a prescindere dalla durata, la sosta si rivelerà “interessante”.
Difatti, a un certo punto, l’impiegato di sesso maschile pronuncia il fatidico: “A chi tocca?”