In un momento tra i più delicati e carichi di emozione della sua vita
terrena, Gesù rivela ai discepoli che la risposta al suo divino e
sconfinato amore per l’uomo sarà la fredda e calcolata decisone
dell’uomo di ucciderlo ed eliminarlo violentemente. Gesù annuncia
inoltre che, nonostante la risposta violenta dell’uomo, lui non fermerà
il proprio progetto di amore e di salvezza per l’uomo, anzi, lui
risorgerà e donerà, a tutti coloro che lo chiederanno umilmente, la
potenza dello Spirito Paraclito per costruire, da lui guidati, una nuova
umanità, la più evoluta mai esistita, protesa come non mai alla
bellezza, alla pace, al benessere. Proprio in questo momento così
delicato e meraviglioso, carico di amore e di pianto amaro per il
distacco imminente e per tutta la sofferenza che da lì a poco, come un
uragano cieco e distruttivo, si avventerà sul Figlio di Dio a causa
della cattiveria dell’uomo, proprio in questo momento, gli esattori
delle tasse chiedono a Gesù di pagare una tassa, e non una tassa
qualsiasi, ma la tassa dovuta al tempio.