Scritto da Uriel Fanelli – 21 aprile 2013
Da
quando con la crisi di Cipro si e’ tornato a parlare di Bitcoin (che
non e’ una moneta: non avendo corso legale e’ solo una merce su un
listino pubblico), e quindi di moneta elettronica, ho letto le piu’
pazzesche cazzate in giro, e volevo quindi far notare alcune lievi
incongruenze.
Innanzitutto
il dibattito e’ inutile perche’ solo una piccolissima parte della
moneta esistente, rappresentata classicamente dall’indice M0, e’ stata
stampata, e ci sono circa 57 miliardi di euro stampati contro piu’ di
500 che sono puramente elettronici e si rappresentano con l’ indice M1,
e qualcosa come 7000 miliardi o piu’ che formano l’indice M3. Di
questi, solo i primi 57 sono stampati in moneta e/o banconote.
(…)
A fare di una moneta una moneta elettronica non e’ la mancanza di un
supporto materiale, ma la sua tracciabilita’ informatica. E oggi, la
tracciabilita’ del denaro “liquido” e’ assolutamente alla portata delle
nuove tecniche “big data”-
(…)
Trasformare in un bancomat il cellulare e’ la via scelta dagli
operatori per aggirare le leggi, ma dovete aspettarvi che COMUNQUE entro
una decina di anni , il contante sia una rarita’.
(…)
Allora, e’ meglio capirci quando parliamo di denaro “elettronico”. Voi
pensate che il denaro