domenica 18 gennaio 2026

VAROUFAKIS INDAGATO DALL’ANTIDROGA PER UNA FRASE DETTA IN UN PODCAST

 fonte https://www.byoblu.com/2026/01/18/varoufakis-indagato-dallantidroga-per-una-frase-detta-in-un-podcast/

All’interno dell’Unione europea oggi il concetto di libertà di parola e opinione viene interpretato in modo del tutto particolare. Prendiamo il caso di Yanis Varoufakis, già ministro delle finanze greco durante il Governo Tsipras.

La frase sulla droga

Nei giorni scorsi l’ex politico ha partecipato ad un podcast condotto da ragazzi su temi che riguardavano proprio la cosiddetta generazione Z: cioè le persone nate tra la seconda metà degli anni ’90 e la prima metà degli anni 2010.

Tanti gli argomenti toccati tra cui i social media, il significato della vita, le prospettive di lavoro e anche la droga. Ed è proprio su questo punto che Varoufakis è finito in una trappola. Alla domanda se avesse mai fatto uso di sostanze stupefacenti, l’ex ministro ha avuto il torto raccontare quello che la maggioranza dei politici non sono in grado di dire e cioè la verità.

Varoufakis ha così detto di aver fatto uso di marijuana e di aver avuto un’esperienza con l’ecstasy ben 36 anni fa a Sidney. “È stato piacevole, ho ballato per 16 ore senza sforzo, ma poi, ho aggiunto, mi ha causato un’emicrania per una settimana, e quindi non ho più fatto uso di droghe. Questo è stato il mio punto di partenza per affermare che, per quanto piacevole possa sembrare l’assunzione di droghe, c’è un prezzo da pagare. E che il prezzo finale è la dipendenza, l’assuefazione – la fine della libertà”. Questa è l’esperienza che l’ex ministro greco ha riportato durante il podcast.

L’irruzione della polizia a casa di Varoufakis

Morale della favola: la mattina del 16 gennaio due poliziotti si sono presentati alla sua porta di casa per notificare una convocazione. In sostanza Varoufakis si dovrà presentare alla stazione di polizia per essere interrogato dalla DEA greca, il dipartimento di polizia antidroga. Secondo quanto riportato l’ex politico risulta essere indagato addirittura per favoreggiamento della narco mafia.

“Seriamente, ora, in un’epoca di guerra, genocidio, sfruttamento smisurato e così via, il mio piccolo problema con la polizia greca, insensata e senza senso, non c’entra nulla. Ma è importante. Qui, in Europa, molte persone vivono ancora nell’illusione di avere libertà, razionalità e libertà. Non è così. Forze oscure sono all’opera, spingendoci in una versione postmoderna del Medioevo”, ha così scritto Varoufakis dando la notizia dell’indagine.

Ricordiamo che ad aprile 2024 le autorità tedesche avevano impedito l’ingresso nel Paese proprio a Yanis Varoufakis perché avrebbe dovuto prendere parte all’evento Palestine Congress per parlare del massacro israeliano ai danni dei palestinesi.

Michele Crudelini

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